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Cos'è la SIOF

La Società Italiana di Odontoiatria Forense (SIOF) è un'associazione scientifica che svolge iniziative e promuove l'aggiornamento scientifico-culturale dei professionisti della sanità pubblica e privata sulle tematiche medico-legali di pertinenza dell'odontoiatria. Possono associarsi medici chirurghi, odontoiatri e cultori del diritto.
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Prof. Buccelli: “Ruolo e mansioni peculiari dell'odontoiatra perito CTU”

Pubblichiamo questo comunicato del presidente SIOF, Prof. Claudio Buccelli, risalente ad alcuni mesi fa, inerente al ruolo e alle mansioni peculiari dell'odontoiatra nel ruolo di CTU.

 

"In questi giorni diverse fonti di informazione hanno riportato la notizia che è stato siglato un protocollo di intesa tra Consiglio Superiore della Magistratura (CSM), Consiglio Nazionale Forense (CNF) e Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO) per l’armonizzazione dei criteri e delle procedure di formazione degli Albi dei periti e dei consulenti tecnici di ufficio, ex art. 15, comma 2, L. 8 marzo 2017 n. 24.

Attraverso questo provvedimento viene prevista la formazione di un albo di periti/CTU per la professione odontoiatrica distinto da quello dei medici chirurghi.

Tale provvedimento lascia profondamente soddisfatta la Società Italiana di Odontoiatria Forense (SIOF) in quanto finalmente riconosce diversità e peculiarità professionali dell’odontoiatra rispetto al laureato in medicina e chirurgia, caratteristiche che devono orientare il giudice nella scelta dei propri ausiliari tecnici in riferimento anche a ben delineate ormai capacità degli odontoiatri di rispondere pienamente, per formazione e competenza, alle esigenze ed aspettative di giustizia nell’ambito di perizie e consulenze tecniche, con una professionalità che è fatta anche di sapere medico-legale. Occorre tuttavia tener fermo il concetto che pur nell’ambito di un medesimo ruolo collaborativo nei confronti del Magistrato per ciò che concerne le necessità di accertamenti e valutazioni tecniche nei giudizi, primariamente per quanto interessa vicende di responsabilità professionale e valutazioni del danno alla persona (ma non solo), le competenze scientifiche del laureato in medicina e chirurgia sono diverse da quelle del laureato in odontoiatria, onde non è possibile ipotizzare alcun ruolo di supplenza o interscambiabilità dell’uno nei confronti dell’altro.

Per quanto attiene alla responsabilità sanitaria la medesima legge che prevede la formazione degli albi di periti e CTU (comma 2), allo stesso art. 15, comma 1, stabilisce che “Nei procedimenti civili e nei procedimenti penali aventi ad oggetto la responsabilità sanitaria, l'autorità giudiziaria affida l'espletamento della consulenza tecnica e della perizia a un medico specializzato in medicina legale e a uno o più specialisti nella disciplina che abbiano specifica e pratica conoscenza di quanto oggetto del procedimento, avendo cura che i soggetti da nominare, scelti tra gli iscritti negli albi di cui ai commi 2 e 3, non siano in posizione di conflitto di interessi nello specifico procedimento o in altri connessi e che i consulenti tecnici d'ufficio da nominare nell'ambito del procedimento di cui all'articolo 8, comma 1, siano in possesso di adeguate e comprovate competenze nell'ambito della conciliazione acquisite anche mediante specifici percorsi formativi”.

Ciò significa chiaramente, a meno di non voler contraddire palesemente l’applicazione del predetto art. 15 della L. 24/17 in un punto (comma 2) per accettarla in un altro (comma 1) - ma la legge va applicata per intero, sempre e comunque- che il Magistrato, quando deve valutare comportamenti di allegata responsabilità professionale in ambito odontoiatrico, deve nominare per le esigenze della perizia/consulenza tecnica congiuntamente uno specialista in medicina legale ed uno o più specialista/i o equipollente/i (in ciò attingendone il/i nominativo/i, appunto, da apposito albo) in discipline odontoiatriche, tanto più auspicabilmente se fornito/i di competenze in odontoiatria forense.

Anche nel caso di valutazioni del danno alla persona attinente alla sfera odontoiatrica deve perseguirsi la via dell’associazione tra odontoiatra e medico specialista in medicina legale, posto che quasi sempre eventi traumatici che abbiano interessato l’apparato stomatognatico determinano anche lesioni su altri distretti corporei e non infrequentemente pure ripercussioni psichiche, i cui apprezzamenti e le cui valutazioni sfuggono alle competenze dell’odontoiatra.

Nel sinergismo culturale in perizia e consulenza tecnica tra odontoiatra e medico legale si realizza una opportuna confluenza di saperi per la soluzione di problemi biologici a fini di giustizia, nettamente facilitata da comuni matrici di conoscenze giuridiche tanto a livello medico quanto a livello odontoiatrico.

Tutto ciò amplifica ed esalta l’odontoiatria forense, da sempre e negli ultimi tempi ancor più intensamente, foriera di conoscenze odontoiatriche per i medici legali e di medicina legale per gli odontoiatri. Conoscenze, peraltro, nemmeno limitate (ancorché prioritariamente) a livello giudiziario in quanto cognizioni ed approfondimenti di natura deontologica per l’odontoiatra giovano fortemente alla correttezza del suo comportamento ispirato all’etica medica e a precetti professionali nell’esercizio della sua attività specialistica.

In tali contesti la SIOF si sente ancor più impegnata -accanto alla SIMLA, cui è particolarmente vicina per convergenza di interessi scientifici e professionali in armonia portati avanti in ambito medico- legale con ovvie e condivise distinzioni di ruoli e perimetri di azione - nella sua “mission” chiaramente definita all’art. 2 dello statuto societario: “si propone di svolgere attività di utilità sociale e di aggiornamento e di promozione scientifica, culturale, interdisciplinare nei confronti degli associati e di terzi, nel campo medico-sanitario con particolare riguardo ed attenzione alle tematiche medico legali di pertinenza dell'odontoiatria secondo la più ampia accezione, compresa la chirurgia maxillo-facciale e igiene dentale”.

Scopi dichiarati della SIOF, tra gli altri, sono: “agevolare l'aggiornamento medico-legale di interesse odontoiatrico e la divulgazione, presso gli operatori di detto settore, di leggi, norme, regolamenti e circolari che disciplinano l'esercizio della professione odontoiatrica”e “studiare e promuovere linee guida e di condotta per uniformare la compilazione di cartelle cliniche odontoiatriche anche in relazione al consenso informato”.

Di qui l’impegno che la Società porrà ancor più fortemente nel suo ruolo di armonizzazione tra il mondo medico legale e quello odontoiatrico nella diffusione e applicazione di saperi delle rispettive discipline nell’ambito del diritto, dell’etica e della deontologia".

Il Presidente SIOF

Prof. Claudio Buccelli

 

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